Fare il formaggio tra le mucche felici della fattoria Zipo


Sarà nata prima l’idea di rendere felici le mucche o di fare il formaggio? Chi lo sa?

Però alla fattoria di Elisa Pozzi e del suo papà Marco succedono tutte e due le cose, ma soprattutto, se non ci credi, puoi andare a vedere tu stesso e partecipare al loro progetto per qualche ora.

Così in una nebbiosa giornata novembrina mentre noi eravamo in Australia, Cristiana di Viaggevolmente è andata a scoprire, grazie a Withlocals come si fa il formaggio, quello buono e la Zipo, la fattoria delle mucche felici.

Alla Zipo non vedrete solo come si fa il formaggio, no, no! Dovrete proprio “mettere le mani in pasta”, ops! nel latte.

Cristiana di Viaggevolmente

Preparatevi a un’esperienza multisensoriale: il latte tiepido tra le dita, l’odore dolce del latte scaldato che si caglia, la consistenza quasi gommosa della cagliata, la sua superficie così lucida che pare marmo e la vostra goffaggine nel girare le caciottelle, a meno che non abbiate fatto giochi di prestigio nell’ultimo periodo.

Andiamo con ordine: mani lavate, capelli raccolti, il grembiule modello “formaggera” e via in latteria.

Qui in un bel calderone viene messo il latte tiepido con il caglio, di origine naturale (vegani, qui si preoccupano anche di voi) e il trucco è portarlo a temperatura (questo è facile) e poi rompere la cagliata con lo “spino”, ma questo richiede già un certo impegno.

Quando il latte assume la consistenza di una panna cotta candida che ti verrebbe proprio voglia di immergere un cucchiaino in tutto quel candore, è proprio quello il momento in cui si immerge lo “spino”, una specie di lancia con una gabbietta sul fondo che serve per rompere la cagliata in parti più piccole. Vogate con lo “spino” nel latte cagliato per tutto il tempo necessario a rompere la cagliata e in questo momento vi chiederete perché non avete fatto più pesistica in palestra.

Dopo qualche minuto, è ora di girare sottosopra ogni formaggella ed è proprio qui che, se non avete mai considerato l’attività circense, la frustrazione crescerà: Elisa con un abile colpo di bicipite e il gioco del polso lancia in alto la caciotta che nel volo si gira e va poi a riposizionarsi elegantemente nello stampo. Io … diciamo che le mie caciottelle si riconosceranno perché più che a stelle sono simili a meteoriti che si sono spiaccicate sulla Terra dopo un percorso a zig zag nel cosmo 🙂

Fare il formaggio a Milano

E’ una fortuna che la proposta Withlocals preveda sempre e comunque l’assaggio della “zipotella”, la caciotta prodotta alla Zipo, e della “latteria”, il formaggio più maturo, senza che questo dipenda dal lavoro svolto, perché immagino che come compenso adeguato per il mio lavoro mi sarei guadagnata un bicchiere di latte tutt’al più.

 

Formaggio_zipo

Ma prima di assaggiare il formaggio chiedete a Elisa di fare un giretto per le stalle.

Nelle sue stalle le mucche sono libere di vagare nelle loro aree e c’è persino la nursery per le mamme mucca che di lì a poco devono partorire e il baby corner, ovvero l’area per i vitellini che ti guardano con quegli occhioni liquidi che ti viene voglia di adottarne uno immediatamente.

Certo che poi un vitellino, futura mucca, in appartamento magari crea qualche problema 🙂

Tornando alle mucche, qui sono davvero felici: in stagione Elisa apre il cancello e loro, lemme lemme, vanno a pascolare nei prati della proprietà. Quando il sole tramonta, sempre belle e placide, rientrano tranquillamente in stalla per passare la notte.

formaggio withlocals

E’ davvero incredibile che a due passi da Milano ci siano pascoli e mucche in libertà eppure è vero così tanto che anche tu, con Withlocals, puoi andare a conoscere Elisa, le sue idee (per Natale c’è il kit per farsi il formaggio a casa!) e le sue “partner in crime”, le mucche felici della Zipo.

Potete prenotare direttamente quest’esperienza cliccando qui. Noi vi auguriamo buon divertimento!!!

 

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