Cosa vedere nei dintorni di Tokyo: Nikko


A circa 2 ore di treno a nord di Tokyo nella regione montuosa della prefettura di Tochigi immersa nella calema e nella tranquillità si trova la città di Nikko, famosa per gli innumerevoli santuari e templi incastonati nelle montagne che la circondano, inseriti tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e per le bellezze naturali che la caratterizzano.

Sninkyo Bridge
Shinkyo Bridge

 

COME ARRIVARE

Esistono due alternative per raggiungere facilmente Nikko dalla vicina Tokyo, prendendo il treno della Tobu Railways dalla stazione di Asakusa, oppure, se avete il Japan Rail Pass, dalle stazioni di Tokyo e Ueno con il JR Tohuko Shinkansen fino ad Utsunomiya e successivamente con il treno JR per Nikko.

 

COSA VEDERE A NIKKO

La zona più interessante dal punto di vista turistico si trova circa 2 km a nord delle due stazioni ferroviarie di Nikko ed è facilmente raggiungibile a piedi o in autobus (300 Yen ogni 15 min).

Vi accorgerete di averla raggiunta quando davanti a voi noterete un bellissimo ponte di color rosso vermiglio, lo Shinkyo Bridge, sul cui conto esistono molte leggende. Proprio di fronte ad esso, attraversando la strada si trova l’ingresso alla zona dei templi e santuari, il nostro consiglio è quello di acquistare il biglietto cumulativo dal costo di 1000 Yen così da poter entrare nella maggior parte degli edifici presenti nel complesso ad esclusione della Sala del Tesoro e del Giardino dello Shoyoen al tempio Rinno-ji (300 Yen) e della tomba di Tokugawa Ieyasu al santuario Tosho-gu (520 Yen).

 

IL TEMPIO RINNO-JI

Il primo tempio che si incontra all’interno del sito è il Tempio Rinno-ji, un complesso di templi buddisti risalente a 1200 anni fa. All’interno dell’edificio prinicipale chiamato Sanbutsudo si possono ammirare tre statue del Buddha (Amida Nyorai, Senju-Kannon, Bato-Kannon) in legno dorato alte circa 8 metri mentre nei pressi di questo tempio potrete visitare la Sala del Tesoro, dove sono esposti oggetti legati al buddismo e alla famiglia Tokugawa ed il Giardino dello Shoyen, un giardino in tipico stile giapponese risalente all’epoca Edo.

Purtroppo attualmente l’edificio principale (Sanbutsudo) è oggetto di lavori di ristrutturazione.

Sanbutsudo - Tempio Rinnoji
Sanbutsudo – Tempio Rinno-ji photo credit: Sambustudo via photopin (license)

IL SANTUARIO TOSHO-GU

Usciti dal Rinno-ji dirigetevi verso la salita che vi porterà a passare sotto il torii che funge da ingresso del Santuario Tosho-gu, il più grande dell’intero complesso.

Appena entrati vi troverete di fronte i vari edifici che compongono la parte bassa del Santuario tra cui una pagoda e la stalla sacra sulla cui facciata sono rappresentate tre scimmiette di cui una si copre le orecchie, una la bocca e l’altra gli occhi a rappresentare uno dei principi fondamentali del buddhismo: “Non dare ascolto alla malvagità, non parlare con malvagità e non vedere la malvagità”.

Proseguendo la visita del Santuario, dopo esservi sciacquati le mani e la bocca secondo i precetti shintoisti, attraversate un altro torii e salite la scalinata che porta alla bellissima Yomei-mon (la porta del tramonto), nella parte alta del santuario si trovano la Sala Principale e la Sala della preghiera, da qui inoltre potete seguire il sentiero che salendo sulla montagna porta fino al mausoleo di Tokugawa leyasu.

Nikko_Monkeys
Le tre scimmiette – Santuario Tosho-gu

I TEMPLI E I SANTUARI MINORI

Terminata la visita al Santuario Tosho-gu continuate a passeggiare tra i vari templi e santuari minori immersi nei rumori della natura visitando sia il Futarasan Jinja, che il Taiyuinbyo, dove sono custodite le spoglie del nipote di Tokugawa leyasu.

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Futarasan Jinja

 LE BELLEZZE NATURALI

La cittadina di Nikko riserva ancora due sorprese, all’uscita del sito dove si trovano i templi ed i santuari camminate per circa 20 minuti seguendo il fiume in direzione ovest, arriverete così nel Kanmangafuchi abyss. In questo punto il fiume Daya scorre tra rapide e piccole cascate dando vita ad un paesaggio molto suggestivo. Passeggiate lungo il sentiero tra gli alberi costeggiato da una serie di statuette di pietra vestite con gli abiti tipici del buddismo, chiamate jizo, sulle quali esistono molte leggende, come quella che sostiene che contandole sia all’andata che al ritorno non si riesca mai ad ottenere lo stesso risultato.

Kanmangafuchi
Statue Jizo- Kanmangafuchi Abyss

La visita di Nikko termina qui, ora non vi resta che lasciarvi alle spalle questi magnifici paesaggi e tornare nell’affollata tranquillità di Tokyo, di cui abbiamo parlato anche in questo post, per cui, una volta sulla strada principale raggiungete nuovamente le stazioni ferroviarie da dove prenderete il treno che vi riporterà nella capitale.

Altre Risorse

Associazione Turistica di Nikko

 

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Concreto e ordinato. Gli piace organizzare tutto nei minimi dettagli, informandosi, leggendo e studiando l’itinerario un centinaio di volte. Ama viaggiare perché è fermamente convinto che farlo apra la mente ed il cuore. E' molto curioso e gli piace scoprire le usanze ed il modo di pensare di un popolo addentrandosi alla scoperta della sua cultura. E' amante della fotografia, del silenzio ed i luoghi lontani dal caos e Viacolviaggio è il nome del suo blog.