Sri Lanka, l’isola verde


srilanka_fishermanMarco Polo la descrisse come “l’isola più bella del mondo”, incuriositi da questa affermazione del grande viaggiatore veneziano siamo voluti andare a verificare di persona, quello che abbiamo trovato è una terra piena di sorrisi, sole, paesaggi mozzafiato e tanto tanto verde.

L’isola di Ceylon è una meta di viaggio davvero speciale, infatti pur avendo dimensioni modeste questa terra racchiude in sè una varietà paesaggistica con pochi eguali sia a livello naturalistico che culturale. Lo Sri Lanka offre diverse possibilità ai viaggiatori che spaziano dalla visita degli antichi resti delle civiltà singalesi risalenti a duemila anni fa, ai safari negli splendidi parchi nazionali alla ricerca di elefanti, leopardi ed altre specie, dai curati panorami delle piantagioni di tea degli altipiani, al relax in riva all’Oceano Indiano su spiagge così meravigliosamente deserte da non sembrare vere.

Il primo impatto che si ha con questa terra guardando fuori dal finestrino dell’aereo mentre si atterra all’aeroporto internazionale di Colombo, è spettacolare. Quello che salta all’occhio fin da subito è l’intenso verde della vegetazione che ricopre tutto a perdita d’occhio, un verde così acceso al quale noi non siamo abituati e che con il passare dei giorni non smetterà di stupirvi.

Il Triangolo Culturale

La visita del paese non può che iniziare dal cosiddetto Triangolo Culturale che si estende nella pianura settentrionale tra le città di Anuradhapura, Polonnaruwa e Kandy e che, oltre alle spettacolari rovine antiche delle prime due, comprende anche i bellissimi templi rupestri di Dambulla, i santuari e le dagoba di Mihintale, lo spettacolare Buddha di Aukana e la magnifica roccia di Sigiriya. La visita al triangolo culturale si conclude poi con la caotica città di Kandy, seconda per grandezza di tutto il paese, qui è possibile visitare il tempio contenente il sacro dente del Buddha e soprattuto, se capitate da queste parti tra la fine del mese di luglio e l’inizio di quello di agosto è possibile assistere all’Esala Perahera, la più antica celebrazione religiosa del paese che dura dieci giorni e che si conclude con la “Grande Parata” dell’ultima sera che si svolge tra processioni di elefanti e balli spettacolari.

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Un paese per gli amanti degli animali

Agli amanti degli animali ed ai bambini lo Sri Lanka offre moltissime alternative, un safari nel parco di Yala è sicuramente il modo migliore per vedere la più vasta varietà di fauna del paese, infatti insieme ad elefanti e altri animali qui potrete (se sarete fortunati) avvistare sia i leopardi che i coccodrilli. In alternativa, se non avete intenzione di arrivare fino al Parco di Yala che si trova nel sud del Paese, vi consigliamo i parchi di Minneriya e Uda Walawe dove potrete vedere gli elefanti liberi nel loro habitat naturale.

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Panorami stupendi

La regione degli altipiani invece è la meta ideale per ammirare paesaggi mozzafiato in un clima più “europeo” rispetto al resto dell’Isola, in questa zona dove le piantagioni di tea dominano il panorama è possibile visitare sia lo spettacolare parco di Horton Plains con la famosa scarpata chiamata “Word’s End”, che “scalare” il Picco di Adamo da dove godere di un’alba spettacolare che vi ripagherà della fatica fatta per raggiungere la vetta. Molto suggestiva inoltre è la zona intorno al Lago Gregory nella città di Nuwara Eliya, il lago infatti è contornato da case ed alberghi in perfetto stile inglese che danno la sensazione di trovarsi nelle campagne fuori Londra.

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Relax sulle rive dell’Oceano Indiano

Bagnate dalle calde acque dell’Oceano Indiano, le coste dello Sri Lanka offrono le loro bellezze ai viaggiatori in cerca di qualche giorno di relax.

La costa occidentale dell’Isola è quella più turisticamente sviluppata, qui nelle cittadine di Kalutara, Beruwala e Bentota ci sono vari villaggi turistici che poco hanno a che fare con le bellezze naturali di questa terra, l’unica località secondo noi degna di nota è Hikkaduwa che nonostante lo sviluppo turistico conserva ancora in parte il suo fascino selvaggio.

Scendendo sulla costa meridionale invece l’aspetto turistico è più informale, qui a partire dalla bellissima cittadella fortificata di Galle, costruita dagli Olandesi, e proseguendo verso est si incontrano diverse località, sia più turistiche come Unawatuna che meno come Midigama (famosa per il surf) e Mirissa (famosa per l’avvistamento di balene e delfini) fino ad arrivare alla cittadina di Tangalla dove potrete soggiornare in una delle guest house situate direttamente sulla spiaggia. Tangalla è anche un ottimo punto di partenza da cui raggiungere la riserva di Rekawa sulla cui spiaggia si recano a deporre le uova le tartarughe.

La costa Orientale invece, al di la di qualche eccezione rappresentata dalle cittadine di Nilaveli e Uppuveli, oltre alla località famosa tra i surfisti di Arugam Bay, è quasi praticamente incontaminata con chilometri di spiaggia libera a vostra disposizione.

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Vivendo a contatto con la popolazione locale non potrete fare a meno di notarne l’estrema gentilezza, infatti ovunque andrete incontrerete qualcuno che sorridendovi vi chiederà da dove venite, quanto tempo vi fermate e che lavoro fate, non allarmatevi, questo fa parte del loro concetto di ospitalità, quindi non abbiate remore a rispondere ricambiando con un sorriso.

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Concreto e ordinato. Gli piace organizzare tutto nei minimi dettagli, informandosi, leggendo e studiando l’itinerario un centinaio di volte. Ama viaggiare perché è fermamente convinto che farlo apra la mente ed il cuore. E' molto curioso e gli piace scoprire le usanze ed il modo di pensare di un popolo addentrandosi alla scoperta della sua cultura. E' amante della fotografia, del silenzio ed i luoghi lontani dal caos e Viacolviaggio è il nome del suo blog.