Tokyo, una megalopoli a misura d’uomo


Tokyo

Ho avuto la fortuna di visitare molte metropoli durante i miei viaggi, le grandi capitali europee, le immense metropoli del Nord America e le futuristiche capitali del Medio Oriente… poi sono stato a Tokyo

Nonostante le diverse culture e tradizioni che caratterizzano tutti questi luoghi ho sempre riscontrato un unico filo conduttore: il caos. Persone e merci in continuo movimento, palazzi e quartieri in costruzione, traffico, smog e rumore. Insomma tutte quelle sensazioni a cui siamo abituati e che in un certo senso ci aspettiamo di provare in una grande città. Ecco… tutto questo a Tokyo assume una dimensione diversa.

A Tokyo il caos non è caos ed il rumore, quello fastidioso tipico del panorama urbano, non esiste. Già ad un primo approccio si ha la sensazione di essere stati catapultati in un luogo dove tutto è stato previsto nei minimi particolari, dove le persone che affollano i marciapiedi, gli incroci e la metropolitana lo fanno in maniera composta, dove nulla è fuori posto e tutto scorre come se fosse diretto da un regista invisibile.

Barili di Sake al santuario Meiji di Tokyo
Barili di sake al santuario Meiji

 

A Tokyo puoi passare tranquillamente dall’incrocio pedonale più trafficato del mondo al silenzioso giardino di un Tempio, dalla affollata ed elegante Omote-sando-dori (via delle grandi case di moda internazionali) al bellissimo Yoyogi Park dove puoi rilassare corpo e anima godendo dell’incredibile varietà di persone che lo popolano. Consiglio di visitarlo la domenica pomeriggio, momento in cui si radunano nel parco ragazze cosplay che vestono i costumi più disparati e gruppi rockabilly che fanno rivivere gli anni ’50 con musica e balli.

Il viaggiatore occidentale poi resta sorpreso quando scopre che a Tokyo, come nel resto del Giappone, chiunque è sempre pronto a fornirti aiuto con il sorriso sulle labbra e se non saprà farlo in inglese lo farà nella sua lingua fino a quando in un modo o nell’altro riuscirà ad aiutarti.

Scoprire Tokyo

Perdersi tra la miriade di vicoletti e viuzze che incrociano le arterie principali della città e che compongono i 23 quartieri speciali in cui è suddivisa, è il modo migliore per calarsi nella quotidianità dei suoi abitanti. Prendere la metropolitana nell’ora di punta, mettendosi in fila aspettando il proprio turno e poi ritrovarsi schiacciati all’interno del vagone, è un’esperienza che da sola racconta molto del popolo giapponese e della sua compostezza.

Svegliarsi all’alba per vedere l’asta dei tonni nel mercato ittico più grande del mondo, il Mercato di Tsukiji, assistere ad una cerimonia in un tempio o passeggiare all’interno dei giardini del Palazzo Imperiale ti farà assaporare il sapore antico della terra del Sol Levante.

Fare la spesa in un Conbini, i convenience store aperti 24/7, acquistare una bevanda ad una delle macchinette presenti ad ogni angolo, riposarti qualche ora nei Capsule Hotel ed entrare in un ristorante di Ramen per un pasto veloce ti farà invece entrare in contatto con lo stile di vita frenetico e stakanovista dei suoi abitanti.

Tokyo
Cat Street

Tutto questo e tanto altro è Tokyo, una città da vivere e da assaporare con calma (io consiglio se possibile di dedicarle almeno 5 giorni) perdendosi nella frenesia dei suoi 15 milioni di abitanti (che diventano 35 considerando l’Area Metropolitana della città) e nella solennità dei suoi luoghi, assaporando il gusto delle molte prelibatezze della cucina giapponese così diversa da quella a base di solo sushi che conosciamo.

 

Se ti è piaciuto il nostro racconto condividilo con i tuoi amici e facci sapere cosa ne pensi!

The following two tabs change content below.
Concreto e ordinato. Gli piace organizzare tutto nei minimi dettagli, informandosi, leggendo e studiando l’itinerario un centinaio di volte. Ama viaggiare perché è fermamente convinto che farlo apra la mente ed il cuore. E' molto curioso e gli piace scoprire le usanze ed il modo di pensare di un popolo addentrandosi alla scoperta della sua cultura. E' amante della fotografia, del silenzio ed i luoghi lontani dal caos e Viacolviaggio è il nome del suo blog.